9 Febbraio 2010

Fotografare rapaci lungo la costa pisana

A dare il via è stato Andrea (andrea22), profondo conoscitore della zona, e va a lui il merito di aver coinvolto e guidato gli altri alla scoperta di questi rapaci.

Da un po' di tempo, più o meno dal periodo delle foto in darsena a Viareggio nell'autunno scorso, alcuni toscani del forum (andrea22, Maurizio Forti, pietro.fadda e tiziano_c) si incontrano durante le loro uscite, spesso il sabato o la domenica si trovano in uno dei loro punti preferiti, lungo il litorale tra Pisa e Livorno.

Parlando delle belle foto che Andrea aveva fatto al gheppio e domandandogli dove le avesse fatte, indicò agli altri il "posto"... facile da raggiungere in auto perchè vicino a tutti loro, ma anche perchè con l'auto si arriva facilmente proprio sotto casa del gheppio, (anzi dei gheppi, perchè, minimo, sono due).

A proposito: non solo gheppi, ma anche poiane, albanelle e ultimamente anche aquile minori (Andrea ne ha segnalate 3).

Com'è il posto? Una striscia di campagna coltivata tra due pinete, con la strada quasi tutta asfaltata, che termina con una sbarra all'ingresso della seconda pineta.

L'appostamento? Molto semplice: comodamente seduti in macchina.

Specialmente il gheppio è molto confidente: si ferma su un palo della luce (ci sono sia a destra che a sinistra della strada) o direttamente sui cavi, osserva per individuare la sua preda e poi parte in volo per catturarla. Una volta catturata ritorna sul suo "posatoio" (palo della luce) per iniziare lo spuntino. Non dobbiamo far altro che mettere in moto l'auto, parcheggiare nelle vicinanze del palo e cominciare a scattare... così sono state fatte la maggior parte delle foto postate; a volte anche se si scende, specialmente se mangia, non scappa... quindi le possibilità di fare dei buoni scatti ci sono!

Certamente il gheppio è il più fotografato, ma anche per gli altri rapaci ci sono buone occasioni: le foto della poiana in volo di Andrea sono spettacolari!

Le albanelle, specialmente la sera, perlustrano in volo radente i piccoli fossi che dividono un campo dall'altro e... basta avere pazienza.

Poi ci sono gli "imprevisti": circa un mese fa si misero a fotografare un paio di poiane che erano a caccia di piccioni: un bel gruppo di piccioni era intento a "pascolare" nei campi e loro si buttavano in picchiata... era uno spettacolo; ogni tanto si avvicinavano alla strada, e anche se la distanza non era poca qualche scatto ci scappava.

Notarono poi altri due rapaci: inquadrandoli non si capiva cosa fossero (nibbio bruno? azzardò Tiziano). Anche loro furono fotografati, anzi si avvicinarono abbastanza alla strada e, tutti, riuscirono a fare qualche buon scatto. Solo arrivati a casa si riuscì a dargli un nome e un cognome: aquila minore!
Almeno una è rimasta in zona, anche se il suo campo d'azione si è leggermente spostato verso la pineta.

In definitiva un bel posto dove le occasioni non mancano: a parte i rapaci, si possono fotografare fringuelli, luì, codirosso, ballerine, gazze, cornacchie, garzette, aironi cinerini e bianchi, tuffetti, gallinelle, ecc., e anche facile da raggiungere.